Prima, durante, dopo: la responsabilità nel disegno di un’attività assistita

La responsabilità di un uso dell’IA a scuola sta nel disegno dell’attività: che cosa si decide prima, che cosa resta visibile durante, che cosa si verifica dopo.

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Nel lavoro di ScuolArte la responsabilità riguarda decisioni concrete: quali documenti utilizzare, quali dati escludere, chi rilegge le sintesi e come si documentano le scelte. Questo articolo raccoglie i riferimenti delle Linee guida e dei pareri citati e descrive, in tre momenti, la sequenza che proponiamo per il lavoro assistito sui materiali del percorso.

Prima: decidere finalità, dati, fonti e compiti

Per il lavoro sui documenti della Fase 1, Extrascuola individua cinque aspetti prima di utilizzare uno strumento. La finalità: leggere, ordinare, collegare, abbozzare. I dati ammessi: quali informazioni entrano e quali restano fuori; nel percorso ScuolArte il Quadro delle esperienze arriva a Extrascuola senza nominativi di studenti, e i dati identificativi degli studenti restano fuori da questa fase. Le fonti: quali documenti fanno testo, per esempio l’Allegato 3 di un Istituto; nelle attività didattiche, il corpus è scelto dal docente. I compiti che restano alle persone: attribuire un significato, scegliere le connessioni, giudicare la fattibilità, decidere. I criteri: come si riconosce un buon esito.

Le responsabilità dipendono dal contesto. L’Allegato 4 distingue tre livelli di coinvolgimento, con un perimetro diverso nella fase corrente. Nella sistematizzazione dei documenti della Fase 1 risponde Extrascuola ETS, che l’informativa dell’Allegato 1 indica come titolare del trattamento, con la base giuridica del legittimo interesse; gli strumenti digitali che trattano dati per suo conto sono regolati, ove necessario, da accordi ai sensi dell’art. 28 del GDPR. Nel lavoro progettuale dei docenti risponde l’Istituto per i trattamenti che svolge in proprio: le Linee guida allegate al DM 166 del 9 agosto 2025 attribuiscono al dirigente scolastico la «responsabilità primaria nella governance dei sistemi di IA» e chiedono la valutazione d’impatto prima di trattare dati personali con questi sistemi. Gli ambienti collaborativi con docenti e studenti restano fuori dalla Fase 1: non sono previsti spazi condivisi né profili di accesso per docenti o studenti. L’eventuale valutazione di questo livello nelle fasi successive richiede la definizione preventiva, in accordi scritti, delle responsabilità dell’Istituto e dell’ente.

Durante: tenere visibili fonti, revisioni e scelte

Nella sequenza proposta per ScuolArte, il coordinamento collega le affermazioni rilevanti delle sintesi a fonti verificabili e annota ciò che accetta, rifiuta o corregge, con la ragione. Queste tracce rendono leggibile il lavoro di revisione. Le informazioni si tengono al minimo necessario e, dove possibile, in forma sintetica o anonima, come chiede il parere del Garante sulle Linee guida: dati di studenti e docenti «solamente laddove strettamente indispensabili», ricorso a dati sintetici, esclusione di profilazione e tracciamento. Per gli strumenti impiegati da Extrascuola, un’azione verso l’esterno, per esempio l’invio di una comunicazione, richiede l’approvazione preventiva di una persona.

Per i minori, le Linee guida richiamano condizioni specifiche: una comunicazione preventiva e chiara alle famiglie quando si trattano, anche indirettamente, dati di minori; l’esclusione delle pratiche invasive, come il riconoscimento delle emozioni. Nel percorso ScuolArte la Fase 1 non prevede il coinvolgimento degli studenti in ambienti collaborativi assistiti. L’eventuale valutazione nelle fasi successive richiede il confronto con l’Istituto su ruoli, finalità e modalità, alla luce degli esiti della Fase 1.

Dopo: verificare, decidere, documentare

La sequenza distingue due piani di verifica. Per il contenuto delle sintesi e delle tracce, Extrascuola prevede il confronto con la fonte primaria, con un calcolo o con chi conosce la disciplina, e il controllo di copertura, eccezioni e rappresentazioni. La decisione di adottare, modificare, limitare o sospendere un uso viene documentata con le sue ragioni. Quando un’attività didattica riguarda studenti, la valutazione dell’apprendimento è un piano distinto e compete ai docenti: una spiegazione orale, una situazione nuova o una prova senza assistenza sono esempi di elementi che possono concorrere a questa valutazione. Le linee guida europee per gli educatori, nell’edizione 2026, propongono di interrogare il rapporto fra il sistema e il giudizio professionale. La domanda riguarda anche la possibilità di verificarne i suggerimenti: lo strumento sostiene la decisione del docente, e i suoi suggerimenti sono verificabili attraverso il giudizio professionale? Il loro impatto, scrive la Commissione, «depends on the context, level of autonomy, and how they interact with human judgement».

Che cosa cambia nel modo di progettare

Le fonti qui richiamate affrontano questioni diverse: le Linee guida, le scelte della scuola e la valutazione d’impatto; il Garante, la minimizzazione dei dati e il ricorso a quelli sintetici; la Commissione, il rapporto fra contesto d’uso e giudizio professionale. La sequenza prima, durante e dopo è il modo in cui organizziamo questi riferimenti per il lavoro di ScuolArte. Quando un Istituto chiede «che cosa fate con l’IA», la risposta riguarda anzitutto il perimetro della Fase 1: i documenti trasmessi, gli usi ipotizzati e i controlli previsti. Gli ambienti collaborativi con docenti e studenti ne restano esclusi.


Pubblicato il 6 settembre 2026. Si riferisce alla Fase 1 di ScuolArte, settembre-dicembre 2026. Responsabilità editoriale: Extrascuola ETS. Fonti, consultate il 4 settembre 2026: Allegato 4, § 7 «Elementi di intelligenza artificiale nel percorso ScuolArte»; Allegato 1, informativa sul trattamento dei dati personali della Fase 1; lettere agli Istituti del 3 settembre 2026; Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, 2025 (DM 166/2025), §§ 3.1, 3.2, 3.3 e 4.2; Garante per la protezione dei dati personali, parere del 4 agosto 2025, n. 454; Commissione europea, Guidelines on the ethical use of artificial intelligence and data in teaching and learning for educators, 2026, domande guida.