IA e scuola

Come l’intelligenza artificiale entra nel percorso ScuolArte: capire i sistemi, progettare le esperienze, documentare ciò che resta alle persone.

Fonti, studi e materiali di lavoro sull’intelligenza artificiale nel rapporto fra scuola e territorio.

Extrascuola ETS accompagna scuole, Consulte, enti e associazioni in progettazioni condivise. Qui raccogliamo fonti e studi sull’IA e raccontiamo le ipotesi di lavoro di ScuolArte, a partire dalle esperienze delle scuole. Gli studi sono presentati nei contesti in cui si sono svolti; le proposte del percorso sono materia di confronto con i docenti. L’Allegato 4 distingue tre livelli di supporto metodologico: nella Fase 1 i primi due restano ipotesi da validare sui documenti e sulla progettazione; il terzo, quello degli ambienti collaborativi, resta fuori.

Work in progress
Immagine di apertura della sezione in preparazione.

Dodici mesi che hanno cambiato il quadro

Fra l’agosto 2025 e l’agosto 2026 il quadro di riferimento per l’intelligenza artificiale nella scuola italiana si è ampliato, con adempimenti, risorse e scadenze. Le tappe, in ordine.

  • 9 agosto 2025 — Le Linee guida del Ministero. Il DM 166 adotta le Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche (PDF, 34 pagine), con approccio antropocentrico e parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali. Prevedono che le idee progettuali, se coerenti con il PTOF, passino agli organi collegiali per l’approvazione formale, e istituiscono sulla Piattaforma Unica un servizio dedicato dove le scuole censiscono le proprie sperimentazioni.
  • 23 settembre 2025 — La legge italiana. La legge n. 132 detta le disposizioni nazionali in materia di intelligenza artificiale, affiancando il quadro europeo. In vigore dal 10 ottobre 2025.
  • 11 novembre 2025 — Cento milioni per la formazione. Il DM 219 avvia il piano di formazione del personale scolastico sull’intelligenza artificiale.
  • 27 marzo 2026 — Gli snodi formativi. Il Ministero apre con l’avviso pubblico n. 73226 la procedura per costituire snodi formativi territoriali: istituti scolastici che formano i docenti del proprio territorio sull’uso dell’intelligenza artificiale.
  • 19 maggio 2026 — L’Abruzzo entra nella mappa. Il decreto di assegnazione finanzia 75 snodi formativi in Abruzzo: 17 in provincia di Pescara, 18 a Chieti, 21 a L’Aquila, 19 a Teramo. Fra questi, diciotto istituti di secondo grado delle province di Pescara e Chieti, cioè lo stesso territorio in cui si svolge ScuolArte.
  • 8 luglio 2026 — L’Europa interviene sulle proprie regole. Il Regolamento (UE) 2026/1744 modifica il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale per semplificarne l’attuazione. Fra le modifiche, la riscrittura dell’articolo sull’alfabetizzazione: fornitori e utilizzatori adottano misure volte a sostenerne lo sviluppo presso il proprio personale e presso chi opera per loro conto, tenendo conto di conoscenze, esperienza, formazione e contesto d’uso, senza che sia imposto di garantire ad alcuna persona un livello specifico.

Ogni tappa rinvia al documento ufficiale che la attesta: sono tutti atti pubblici, consultabili e scaricabili dai siti del Ministero, della Gazzetta Ufficiale e dell’Unione europea.

Il quadro si è mosso più volte in dodici mesi, e l’ultima modifica risale all’8 luglio 2026. Per questo indichiamo sempre la data a cui le informazioni sono aggiornate, e rinviamo alle fonti ufficiali per gli adempimenti che competono a ciascun Istituto.


Capire i sistemi per decidere

Un modello linguistico genera testo scegliendo, parola dopo parola, ciò che è probabile dato il contesto che ha ricevuto. L’approfondimento parte da questo funzionamento per distinguere il modello dall’interfaccia che lo avvolge, con ricerca, file e strumenti; descrive il contesto come spazio di lavoro finito e spiega perché una risposta fluida può contenere errori. Sono riferimenti per leggere ciò che il sistema produce e verificare le fonti una per una, anche senza affrontare la matematica dei sistemi.

Leggi: capire un LLM quanto basta per decidere

Progettare apprendimento e discipline

Gli studi qui raccolti affrontano una domanda che riguarda l’uso dell’IA nelle attività scolastiche: che rapporto c’è fra il risultato ottenuto con l’assistenza del sistema e ciò che lo studente sa fare da solo? Nell’approfondimento distinguiamo i risultati delle ricerche da una sequenza che proponiamo al confronto con i docenti: prima una previsione, una bozza o un’interpretazione dello studente; poi l’interazione con il sistema, con un ruolo delimitato; quindi la verifica su fonti esterne, la revisione motivata, la restituzione ai compagni e una prova finale senza assistenza. È un’ipotesi da discutere e validare, non una sequenza di cui gli studi citati abbiano dimostrato la superiorità. Questa riflessione non prevede, nella Fase 1, spazi condivisi né profili di accesso per docenti o studenti.

Da questa impostazione nasce uno strumento che stiamo costruendo con i docenti: un prontuario di richieste già pronte, da scaricare e da adattare. Le richieste saranno accompagnate dalla descrizione delle attività: che cosa chiede il docente, in quale contesto, quale compito resta allo studente e come si verifica il risultato. I materiali saranno organizzati per disciplina e per tipo di lavoro. Una parte riguarderà il lavoro dei docenti, una parte le attività con gli studenti.

Leggi: un compito riuscito e un apprendimento reale, come distinguerli

Esperienze, evidenze e casi

Che cosa è stato provato davvero, dove, con quali risultati e con quale livello di evidenza. Le schede di questa sezione distinguono l’evidenza sperimentale dallo studio osservativo, la pratica documentata dal precedente trasferibile, e dichiarano fascia d’età e limiti di ciascun caso. Le esperienze di Extrascuola entrano qui solo dopo essere state realizzate e documentate.

Le prime schede sono in preparazione, a partire dalla ricerca sui casi documentati.

ScuolArte come laboratorio di progettazione documentata

L’Allegato 4, il supporto metodologico inviato agli Istituti con la Fase 1, distingue tre livelli di coinvolgimento. I primi due riguardano il lavoro sui documenti e sulla progettazione, e restano ipotesi da validare sui primi Quadri delle esperienze. Il terzo, relativo agli ambienti collaborativi, è escluso dalla Fase 1; la sua eventuale valutazione appartiene alle fasi successive.

Work in progress
Immagine del laboratorio ScuolArte in preparazione.

Sistematizzare il Quadro delle esperienze

Gli Istituti descrivono nell’Allegato 3 esperienze, ruoli, disponibilità e fabbisogni: 382 campi, compilati progressivamente, e la copia trasmessa a Extrascuola arriva senza nominativi di studenti. L’ipotesi è usare l’IA per raccogliere, ordinare e rielaborare queste informazioni: riconoscere ricorrenze, accostare ruoli e ambiti, ridurre il carico di sistematizzazione. Il risultato atteso sono bozze di sintesi per il confronto, da rileggere e correggere a cura dei referenti.

Accompagnare la progettazione

Nell’ideazione e nello sviluppo delle proposte, l’ipotesi è usare l’IA per collegare attività, ruoli studenteschi, temi, connessioni interdisciplinari, materiali e tempi. Le tracce e le mappe così prodotte sono materiali da discutere con i docenti e da contestualizzare in ciascun Istituto, aperti alla revisione.

Ambienti collaborativi: una fase successiva

L’Allegato 4 prevede un terzo livello: ambienti di lavoro assistito nei quali docenti e studenti contribuiscono allo sviluppo delle proposte. Nella Fase 1 questo livello resta fuori. Non sono previsti spazi condivisi né profili di accesso per docenti o studenti: la Fase 1 lavora sui documenti che gli Istituti trasmettono, e il lavoro con le persone si svolge negli incontri e nelle attività delle scuole. La valutazione di un ambiente di questo tipo appartiene alle fasi successive del percorso, e si aprirà soltanto se le condizioni organizzative, educative e di tutela dei dati lo consentiranno, con modalità concordate con ciascun Istituto.

Progetti che si incontrano

La parte che conta di più, però, non è il lavoro sui documenti: è ciò che accade quando i progetti si incontrano. Un laboratorio teatrale di un Istituto e un gruppo di documentazione multimediale di un altro, messi in relazione, diventano una cosa che nessuno dei due aveva in programma. Un coro e una redazione social possono dare forma a una restituzione pubblica; un percorso di scrittura e uno di arti visive possono generare una mostra che prima non esisteva. È da questi incontri che nascono le iniziative del calendario territoriale e le edizioni di CittArte, ed è per questo che il Quadro delle esperienze raccoglie ciò che le scuole già fanno invece di chiedere progetti nuovi: perché la materia prima è già nelle classi.

Le idee messe in relazione producono altre idee, e le relazioni che ne nascono restano: fra docenti di Istituti diversi, fra studenti che scoprono di lavorare sulle stesse cose, fra scuole e realtà del territorio. La lettura ordinata delle esperienze serve a rendere visibili questi incontri possibili; a deciderli, a progettarli e a realizzarli sono le persone.

Leggi: dalle esperienze al progetto-quadro, dove può aiutare l’IA

Responsabilità in pratica

Per il lavoro assistito sui documenti di ScuolArte proponiamo una sequenza in tre momenti, descritta nell’approfondimento insieme ai riferimenti delle fonti.

  • Prima: Extrascuola definisce la finalità del lavoro sui documenti, i dati ammessi, le fonti, i compiti che restano alle persone e i criteri con cui giudicare l’esito.
  • Durante: il coordinamento tiene visibili fonti e revisioni e annota ciò che accetta, rifiuta o corregge; le informazioni si tengono al minimo necessario.
  • Dopo: il coordinamento verifica le sintesi e le tracce prodotte, documentando le ragioni delle scelte. L’articolo affronta anche la distinzione fra verifica del contenuto e valutazione dell’apprendimento nelle attività scolastiche, che compete ai docenti. Nella Fase 1 non sono previsti spazi condivisi né profili di accesso per docenti o studenti.

Extrascuola ETS è titolare del trattamento dei dati della Fase 1, come indica l’informativa dell’Allegato 1; gli strumenti digitali che trattano dati per suo conto sono regolati da accordi ai sensi dell’art. 28 del GDPR. Leggi: prima, durante, dopo, la responsabilità nel disegno di un’attività assistita

Approfondimenti

Fonti essenziali

Fonti primarie, consultate il 4 settembre 2026. I collegamenti esterni si aprono in un’altra scheda.

Questa sezione prende avvio dal lavoro su ScuolArte, il percorso di progettazione partecipata con gli Istituti secondari di secondo grado delle province di Chieti e Pescara. La Fase 1, l’analisi di fattibilità, è aperta.


Come è nata questa sezione

È stata costruita a partire dai materiali della Fase 1 di ScuolArte e da alcune ricognizioni bibliografiche, tenute come punto di partenza e non come fonte. Ogni studio citato è stato poi riletto sulla fonte primaria, e dove il testo integrale è risultato irraggiungibile la frase è stata riscritta o tolta. I casi italiani vengono da una ricognizione chiusa il 6 settembre 2026, che per ogni ricerca senza risultati dichiara i termini cercati e i luoghi interrogati. Le pagine sono state redatte con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificate una per una, secondo i criteri adottati per questo lavoro editoriale: fonti in chiaro, output trattati come tracce, decisioni prese da persone. Ciò che manca è dichiarato: le esperienze di Extrascuola entrano nel pilastro «Esperienze, evidenze e casi» quando sono state realizzate e documentate.

Informazioni aggiornate al 6 settembre 2026. Contenuto sviluppato a partire dalla pagina «Intelligenza artificiale e scuola», aggiornata il 18 agosto 2026.