I tuoi dati personali

ScuolArte · Extrascuola ETS

Da quest’anno il Quadro delle esperienze, cioè l’Allegato 3 della documentazione ScuolArte, si compila a schermo, in questo programma. Il tuo Istituto ha ricevuto anche il modulo compilabile al computer: è una copia per uso interno dell’Istituto, che resta nell’Istituto e non si consegna. A fine Fase 1 la versione definitiva la genera il programma; il Dirigente Scolastico la firma e l’Istituto la trasmette a Extrascuola attraverso il proprio protocollo.

Cambia lo strumento. Non cambia né a che cosa serve, né chi risponde dei dati. Restano valide le informazioni che il tuo Istituto ha già ricevuto con la Scheda di manifestazione di interesse (Allegato 1): questa pagina le completa, raccontando quello che l’uso del programma aggiunge.

Chi tratta i tuoi dati

Extrascuola ETS, Via Francesco Paolo D’Annunzio 7, Pescara, codice fiscale 91170030687. Per qualsiasi richiesta puoi scrivere a .

A che cosa serve il Quadro

A raccogliere quello che il tuo Istituto già fa, cioè i ruoli e gli apporti organizzativi degli studenti e le esperienze e produzioni artistico-espressive, e a costruire con quello di tutte le scuole un quadro d’insieme della provincia. È la stessa finalità di sempre: prima la si perseguiva con un modulo da rispedire, ora con una pagina da compilare.

Il programma ti serve anche per una cosa in più: preparare le uscite e le attività della tua scuola, legate o no al percorso. Quello che scrivi lì resta al tuo Istituto e non entra nel quadro d’insieme.

Che cosa trattiamo

Il programma tratta tre gruppi di dati, e conviene tenerli distinti.

Quello che scrivi tu. Nel Quadro: la descrizione dei laboratori, i numeri degli studenti coinvolti, i nomi e i recapiti dei docenti che vi partecipano. È il contenuto del modulo, come prima. Negli Eventi nel percorso: per ogni evento caricato dal coordinamento, la tua scuola può preparare l’uscita didattica, cioè il livello di partecipazione scelto, una scaletta della giornata e le note della scuola, e la proposta per il Consiglio di classe, con otto campi (destinazione, obiettivi, discipline, programma, mezzo, accessibilità, referente dell’ente, costi). Puoi anche creare un evento interno del tuo Istituto, come una visita, una giornata, un’attività della scuola, con tre dati: che cosa, quando, quanto impegna. Tutto questo è testo della tua scuola, non un dato su di te: il programma conserva chi lo ha scritto per ultimo, come per il Quadro, e non lo mostra a nessuno. Il referente dell’ente lo indichi per ruolo e recapito istituzionale, mai per nome: la schermata te lo ricorda una volta.

Quando offri tempo ai colleghi. Con «Offro tempo» dichiari quanto tempo metti a disposizione, in quale periodo e in quali fasce (giorno, ora, durata), su quali argomenti, e se l’incontro passa dal coordinamento oppure resta fra colleghi. Puoi dire a chi si rivolge: a tutti i colleghi che lavorano al Quadro del tuo Istituto, oppure ad alcuni che scegli per nome. Chi riceve l’offerta aderisce a una fascia, e può ritirare l’adesione. Quando l’appuntamento è fissato puoi aggiungere un collegamento all’incontro, se si fa a distanza. Dell’eventuale presenza degli studenti l’app chiede solo se è prevista, da definire o con la Consulta, e una nota con quanti sono e di quali classi: mai nomi. Un’offerta che non serve più si annulla e resta com’era, con la data: non si cancella.

Come ti chiami. Quando entri nel Quadro del tuo Istituto ti chiediamo nome e cognome. Servono a rivolgerci a te per nome, e a far comparire il tuo nome accanto alle modifiche che salvi e nel documento che il programma produce. È una sostituzione, non una richiesta in più: prima, in quei punti, compariva il tuo indirizzo di posta, che è un modo peggiore di indicare una persona in un documento che gira per la scuola.

Quale funzione hai nella scuola. Nella prima pagina del Quadro ti chiediamo se sei docente, dirigente scolastico, direttore dei servizi generali e amministrativi, o altro. Il Quadro è una dichiarazione fatta a nome dell’Istituto, e serve sapere chi parla per esso. Puoi aggiungere, se vuoi, un titolo con cui essere chiamato: è facoltativo, non cambia nulla di quello che puoi fare, e serve solo a rivolgerci a te nel modo giusto. Se preferisci non indicarlo, non indicarlo.

Nel tuo profilo puoi dichiarare, se vuoi, anche il tuo ruolo in ScuolArte e le tue discipline: servono a comporre gli appuntamenti con i colleghi giusti. Sono facoltativi, li vedono i colleghi del tuo Istituto e il coordinamento, e li puoi cambiare o svuotare quando vuoi.

Quello che serve a farti entrare, e solo a quello. Qui c’è la parte che il modulo di carta non aveva:

  • Il tuo indirizzo di posta, che è anche il tuo nome utente. Non c’è nessuna parola d’ordine da ricordare: si entra con un codice di otto cifre che ti arriva per posta, valido quindici minuti e una volta sola. Il codice parte solo a un indirizzo abilitato: il referente che il coordinamento ha confermato dopo l’Allegato 1, un collega invitato, chi ha salvato una bozza personale. Se l’indirizzo non è abilitato, la pagina lo dice e indica come ottenere l’invito. Questo significa che chi scrive un indirizzo può sapere se è abilitato, e nient’altro: non l’Istituto, non il ruolo. Per limitare le prove in serie, le richieste sono contate per collegamento; l’indirizzo non abilitato non viene conservato.
  • La sessione di lavoro, che dura dodici ore e si chiude dopo quarantacinque minuti in cui non fai nulla. Se succede, ti ritrovi alla pagina d’ingresso e ti serve un codice nuovo, a meno che tu abbia scelto «ricordami».
  • «Ricordami su questo dispositivo». Sulla pagina del codice trovi una casella, spenta finché non la spunti tu. Se la spunti, il programma lascia nel browser di quel dispositivo un gettone casuale che vale trenta giorni: da quel dispositivo entri senza chiedere un codice nuovo. Il gettone non contiene il tuo indirizzo né altro su di te; nel sistema resta solo la sua impronta, legata alla tua utenza, con la data di scadenza e quella dell’ultimo uso. Con «Esci» il gettone è annullato e il dispositivo torna a chiedere il codice; lo stesso accade se la tua autorizzazione viene revocata. Su un dispositivo nuovo il codice serve sempre. Non spuntare la casella su un computer condiviso.
  • Una copia nel tuo browser. Quello che scrivi in una pagina del Quadro e non hai ancora salvato resta come copia nel browser che stai usando, e solo lì: il programma non la riceve e non la legge. Serve a non perdere il lavoro se la sessione scade prima che tu abbia salvato: al rientro la ritrovi nella stessa pagina e scegli se riportarla nei campi o scartarla. La copia si cancella da sola quando il salvataggio va a buon fine o quando coincide con quanto è già salvato, e in ogni caso dopo un giorno; puoi cancellarla tu con «Scarta». Nell’esempio la copia non c’è. Se usi un computer condiviso, tieni presente che chi apre lo stesso browser prima che la copia sia cancellata può leggerla: salva o scarta prima di lasciarlo.
  • Un registro delle operazioni: quando si è entrati, che cosa si è salvato, chi ha invitato chi. Vi finisce anche l’indirizzo del collegamento da cui sei entrato, ma in forma abbreviata: l’ultima parte del numero viene azzerata, così non identifica il singolo collegamento. Quel registro non contiene il testo di quello che scrivi.

Serve alla sicurezza: a impedire che chi non c’entra legga o modifichi il Quadro della tua scuola, e a poter ricostruire che cosa è successo se qualcosa va storto. Trattiamo questi dati perché l’associazione ha un interesse legittimo ad avere un sistema affidabile, e perché senza di essi non sapremmo tenere separato il Quadro di una scuola da quello di un’altra.

L’esempio e l’intelligenza artificiale. La prova si apre con un Quadro di esempio già compilato: è inventato e generato con l’intelligenza artificiale, e non descrive nessuna scuola vera. Il programma non usa l’intelligenza artificiale su quello che scrivi tu. Oggi il Quadro è uno strumento digitale, senza funzioni assistite. Se in futuro ne offrirà, si valuteranno nelle fasi successive, su richiesta del tuo Istituto, e questa pagina lo dirà prima.

Che cosa non ti chiediamo

I nomi degli studenti. Il Quadro rileva i ruoli e le esperienze degli studenti senza richiedere nominativi. Nel programma i campi per i nomi ci sono, perché il modulo li prevede, ma sono bloccati: non si scrivono e non si inviano, e nel documento che il programma produce restano bianchi. Ti chiediamo di non scriverne nemmeno nelle descrizioni libere, e vale anche per l’evento interno, la proposta, la scaletta e le note dell’uscita, per le offerte di tempo e gli appuntamenti, e per tutto ciò che scrivi o carichi nella Fabbrica: nella scaletta si scrive la classe o il gruppo, non uno studente; nella nota sugli studenti si scrive quanti sono e di quali classi. Nessuna informazione su situazioni personali o di salute. Bastano i numeri e la descrizione delle attività.

Le classi, gli elenchi dei partecipanti, gli accompagnatori, le autorizzazioni delle famiglie. Il programma non li chiede e non li conserva: restano nei moduli della tua scuola, dove sono sempre stati.

Un consenso. Compilare il Quadro non è un consenso al trattamento dei dati, e non troverai caselle da spuntare per acconsentire. I tuoi dati li trattiamo per le ragioni scritte qui sopra, non perché ci hai dato un permesso.

Il Quadro del tuo Istituto, e chi lo vede

Il Quadro del tuo Istituto esiste già, uno per scuola. Vi entra il referente che il coordinamento conferma quando la tua scuola restituisce la Scheda di manifestazione di interesse (Allegato 1), e i colleghi che il referente invita. Ogni modifica salvata porta il nome di chi l’ha fatta. Finché la Scheda non è pervenuta, il documento porta la dicitura di bozza in attesa dell’Allegato 1; con la conferma del referente, lo stesso Quadro prosegue senza dicitura.

Il Quadro cresce per invito. Lo vedono i colleghi che il referente ha invitato, che entrano con il loro indirizzo e il loro codice, ed Extrascuola. In ScuolArte, «Colleghi al lavoro» elenca chi lavora al Quadro dell’Istituto, con nome e ruolo: chi lavora al Quadro vede i nomi dei colleghi che vi lavorano. Chi assiste tecnicamente il programma può raggiungere i dati per farlo funzionare, come accade in qualunque sistema. Il Quadro non lo vede nessun altro Istituto e nessun altro docente.

Gli eventi interni sono della tua scuola, e la tua scuola sola li vede. Un evento interno, con la sua proposta, lo vedono i docenti autorizzati sul Quadro del tuo Istituto. Non compare nel calendario pubblico degli eventi, non lo vedono gli altri Istituti e non lo legge nemmeno il coordinamento, che vede soltanto quanti eventi interni e quante proposte ha ciascuna scuola, senza titoli né testi. Per chiunque altro la risposta è la stessa di un evento che non c’è.

Le offerte di tempo e gli appuntamenti restano fra colleghi dello stesso Istituto. La tua offerta la vedono i colleghi che lavorano al Quadro del tuo Istituto, o i soli colleghi che hai scelto; chi aderisce vede chi altro ha aderito. Il coordinamento la legge per intero solo se hai lasciato la spunta «Con il coordinamento ScuolArte», che è attiva all’inizio e puoi togliere: senza quella spunta il coordinamento vede soltanto quanti appuntamenti fra colleghi ha ciascun Istituto, senza argomenti, date né nomi. Gli appuntamenti non compaiono nel calendario pubblico e non li vede nessun altro Istituto.

Che cosa vede Extrascuola, e che cosa può fare. Il coordinamento vede, per ogni Istituto, chi è autorizzato sul Quadro: il tuo indirizzo e il tuo nome, il ruolo, da dove viene l’autorizzazione (ti ha confermato il coordinamento, ti ha invitato un collega), quando è stata data e, se è stata chiusa, quando e perché. Gli indirizzi di chi è stato invitato e non è ancora entrato li vede oscurati. Il coordinamento non vede un «ultimo accesso». Può sospendere, riattivare o revocare un’autorizzazione e sostituire il referente; anche il referente può togliere l’accesso a un collaboratore. Se succede a te, lo leggi in una pagina che lo dice, e la ragione resta nel registro, senza il tuo nome né il tuo indirizzo.

Il dirigente scolastico del tuo Istituto potrà leggere il Quadro della propria scuola: è una decisione già presa, ma oggi la funzione non c’è. Il Quadro è una dichiarazione fatta a nome della scuola, e chi la dirige ha titolo a sapere che cosa vi è stato scritto in suo nome. Quando quella lettura sarà possibile, questa pagina lo dirà al presente e non al futuro.

I docenti del percorso

Chi è entrato vede chi è entrato. In «I tuoi colleghi» trovi i «Docenti del percorso»: gli Istituti che partecipano a ScuolArte e, per ciascuno, i docenti entrati nel programma, con nome, ruolo e discipline. Li vedono tutti i docenti entrati, di qualunque Istituto, ed Extrascuola. Non compaiono l’indirizzo di posta, il telefono, il Quadro né alcun numero. Non compare chi è stato invitato e non è ancora entrato, e non compaiono gli Istituti di prova.

Il referente del tuo Istituto vede qualcosa in più. In «I docenti del tuo Istituto» il referente principale vede, per ogni collega, nome, discipline e indirizzo di posta, la data dell’invito e quella del primo ingresso, e chi lo ha invitato. Non vede gli accessi successivi: il programma non mostra a nessuno un «ultimo accesso».

La Fabbrica del tempo e delle idee

Che cosa ci scrivi. Nella Fabbrica puoi proporre un’idea di progetto (un titolo, una descrizione e, se vuoi, l’area), seguire le idee dei colleghi, dire che cosa porti, quanti studenti pensi di coinvolgere, che cosa c’è, che cosa manca e che cosa serve. Puoi segnare una risorsa con «Lo porto io», prendere appunti, caricare documenti, preparare attività e la scheda di un progetto. Degli studenti la Fabbrica chiede soltanto numeri e classi: mai nomi. Ti chiediamo di non scrivere nomi di persone nei testi liberi e di non caricare documenti con nomi o fotografie di studenti.

Chi lo vede. Di norma quello che scrivi nella Fabbrica resta dentro il tuo Istituto: lo vedono i colleghi che lavorano al Quadro del tuo Istituto, ed Extrascuola. Accanto a un’idea compare il nome di chi l’ha proposta; accanto a «Segui», «Che cosa porti», «Lo porto io» e al numero di studenti che porti compare il tuo nome, e quei numeri non vengono sommati a schermo. Le righe di «che cosa c’è, che cosa manca, che cosa serve» compaiono senza nome. «Lo porto io» lo dici solo per te: nessuno può metterci il nome di un altro. Il tempo che offri per un’idea lo vede soltanto chi lo riceve, come per «Offro tempo». Gli appunti «per ora solo per me» non li vede nessuno, nemmeno chi coordina.

Ritirare non è cancellare. Un’idea non si cancella: si archivia. «Ritira» toglie dalla vista quello che avevi dichiarato, ma la riga resta nei dati, con la data. Oggi dall’app non si cancella nulla della Fabbrica: per togliere davvero qualcosa scrivi al coordinamento, e lo cancelliamo.

Porta nel Quadro. Un’idea si può collegare a un’area del Quadro del tuo Istituto. Il collegamento scrive nel Quadro soltanto le parole «Idea da sviluppare», nello stato della riga, e solo se lo stato era vuoto. Come ogni modifica del Quadro, quella scrittura porta il nome di chi ha creato il collegamento. Da lì quelle parole possono arrivare anche nel documento che il programma produce, senza il nome.

La scheda del progetto. Il programma compone la scheda di un progetto e il fascicolo per il collegio docenti: vi compaiono il nome del docente referente, le classi coinvolte, gli obiettivi e la metodologia. Restano al tuo Istituto: un altro Istituto non li apre.

Le risposte di Extrascuola. A un’idea e a ciò che scrivi alla Fabbrica risponde Dario De Rugeriis, presidente di Extrascuola, nella web app. Accanto a ciò che hai scritto vedi quando è stato letto; la risposta la vedono anche i colleghi del tuo Istituto.

Le idee e i documenti in rete

Interna o in rete: lo decidi tu. Un’idea può restare dentro il tuo Istituto o andare «in rete», cioè essere vista dai docenti degli altri Istituti del percorso. Lo decide chi l’ha proposta; il referente può riportarla interna. In rete viaggiano il titolo, la descrizione, l’area, le discipline e le risorse (che cosa serve, che cosa c’è già). Non viaggiano il tuo nome, il nome del tuo Istituto (al suo posto compare la provincia), i numeri degli studenti né il Quadro. Scrivi la descrizione senza nomi di persone.

Che cosa possono fare gli altri Istituti. Possono riprendere un’idea in rete nel proprio Quadro: ciò che hanno ripreso resta loro anche se poi la riporti interna. Possono anche suggerire un’attività sulla tua idea: in quel caso, a te e ai colleghi del tuo Istituto compare il nome di chi suggerisce, e se accogliete il suggerimento il nome resta sull’attività che nasce. Allo stesso modo, se suggerisci un’attività sull’idea di un altro Istituto, quell’Istituto vede il tuo nome.

I documenti in rete. Un documento su un’idea in rete, o un documento del tuo Istituto senza una cosa in particolare, può andare «in rete». Allora lo può aprire qualunque docente entrato nel percorso, di qualunque Istituto, senza vedere il tuo nome né quello del tuo Istituto. Prima di metterlo in rete controlla che non contenga nomi o dati di persone.

Gli enti del territorio

Con gli enti che aderiscono al percorso. Extrascuola può condividere con gli enti partner che aderiscono a ScuolArte (associazioni, enti del Terzo Settore, realtà culturali che hanno sottoscritto un accordo con Extrascuola) le informazioni che servono a costruire con la tua scuola le attività del percorso, e soltanto per le finalità di ScuolArte. Il tuo indirizzo di posta e il tuo telefono personali all’ente non li diamo: se vuoi, glieli dai tu.

Che cosa vede oggi un ente. Gli enti entrano nel programma soltanto per pubblicare risorse, idee e disponibilità di tempo, che compaiono con il nome dell’ente. Non vedono nulla del tuo Istituto: né il Quadro, né le idee, né i nomi dei docenti. Anche quando colleghi una tua idea a un ente o riprendi una sua proposta, l’ente non lo vede. Se un giorno un ente potrà sapere chi risponde alle sue proposte, questa pagina lo dirà prima, e te lo diremo.

A chi arriva quello che scrivi

Quello che scrivi resta nel sistema di Extrascuola, e ne esce solo nei modi detti in questa pagina. Il Quadro della tua scuola resta fra la scuola ed Extrascuola: l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo (Ufficio IV, Ambito Territoriale di Chieti e di Pescara) non entra nel programma e non riceve il Quadro di nessuna scuola.

La posta dell’appuntamento. Quando un appuntamento è fissato, il programma manda un messaggio a chi vi prende parte (e al coordinamento, se la spunta c’era): contiene l’argomento, l’Istituto, la data e l’ora, il collegamento all’incontro se c’è, i nomi di chi partecipa e chi ha confermato, più un file da aggiungere al calendario. Quel file non contiene nomi. Il mittente è «ScuolArte · Extrascuola ETS» e le risposte arrivano al coordinamento.

L’avviso al coordinamento. Quando scrivi qualcosa che arriva a Extrascuola (un’idea nuova, una risorsa o un fabbisogno, un numero di studenti, un appunto che condividi, un’idea ripresa dalla rete, una segnalazione, un’offerta con la spunta del coordinamento), il programma manda un avviso alla casella di ScuolArte. L’avviso dice che cosa è arrivato, da quale Istituto e quando, con il collegamento al programma: non contiene il tuo nome né quello che hai scritto. Per gli eventi interni, le uscite, le offerte senza la spunta, le versioni del Quadro, gli appunti «solo per me» e la bozza personale non parte nessun avviso.

Il collegamento all’incontro non lo crea il programma. Lo scrive chi conferma, ed è l’indirizzo di una stanza che vive altrove: aprendolo entri in un servizio che non è nostro e che tratta i tuoi dati con le sue regole, non con queste. Il programma lo conserva, lo mostra a chi partecipa e lo scrive nel messaggio e nel file del calendario; nient’altro.

Quello che porti fuori tu. Il programma compone per te dei testi pronti da incollare: «Copia per il registro» (l’attività svolta, per il registro elettronico) e «Copia per la proposta» (gli otto campi, per il modulo della tua scuola), e gli appunti dell’uscita con «Copia» o come file Word. Quei testi vanno negli appunti del tuo computer, o sul tuo computer come file, e da lì dove li incolli tu. Extrascuola non li manda a nessuno e non registra che cosa hai copiato: del file Word resta nel registro delle operazioni solo che è stato scaricato, non il contenuto. Non contengono il tuo nome né quello di nessuno: l’ente compare per ruolo e recapito. Da quando li incolli nel registro o nel modulo, sono documenti della tua scuola.

Le versioni numerate del Quadro. Con «Salva una versione del Quadro» chi lavora al Quadro del tuo Istituto lo fissa a una data, così com’è salvato in quel momento: il programma conserva una copia esatta e non più modificabile, con un numero e una ricevuta, con il nome di chi l’ha chiesta, la data e una riga di nota se la scrivi, e ne produce il PDF, che trovi in «I tuoi documenti». Una versione numerata non viene spedita a nessuno e al coordinamento non arriva nessun avviso: la vedono i docenti autorizzati sul Quadro del tuo Istituto ed Extrascuola. Non è la versione definitiva, di cui si parla qui sotto. Le versioni numerate non si modificano: è la loro funzione, cioè dire con certezza com’era il Quadro a quella data.

La versione definitiva. A fine Fase 1 il programma genera la versione definitiva dell’Allegato 3; il Dirigente Scolastico la firma e l’Istituto la trasmette a Extrascuola attraverso il proprio protocollo, insieme agli eventuali altri documenti del percorso che ritenga utili, nei termini che saranno comunicati. Il documento contiene quello che è scritto nel Quadro, compresi i nomi e i recapiti dei docenti indicati, e la firma del Dirigente: lo trattiamo come indicato nella Scheda di manifestazione di interesse (Allegato 1). La copia per uso interno non si trasmette.

Con l’Ufficio Scolastico Regionale e con le Consulte Provinciali degli Studenti in carica condividiamo, più avanti, l’esito complessivo dell’indagine: una lettura d’insieme, per aree, che prepariamo noi a partire dai Quadri di tutte le scuole, senza nominativi di studenti e senza il tuo nome né i tuoi recapiti. Gli eventi interni e le proposte della tua scuola non ne fanno parte.

La bozza personale, dalla prova

Chiedere una prova. La prova del programma è su invito: si apre con un collegamento che ti manda Extrascuola. Per riceverlo compili «Richiedi una prova»: nome e cognome, scuola o ente, ruolo e indirizzo di posta. Ci servono soltanto per risponderti e mandarti il collegamento: la richiesta arriva per posta al coordinamento e non resta nella web app. La trattiamo per l’interesse legittimo di Extrascuola a far conoscere il percorso a chi lo chiede, non per un consenso. La conserviamo al massimo dodici mesi, poi la cancelliamo; puoi chiederci di cancellarla prima. Per limitare gli abusi, le richieste sono contate per collegamento per un’ora, senza conservare l’indirizzo del collegamento. Il collegamento della prova non contiene il tuo nome né il tuo indirizzo.

Dalla prova puoi salvare una bozza tua. Per salvarla ti chiediamo il tuo indirizzo di posta e il tuo Istituto, oppure «il mio Istituto non è in elenco», e ti mandiamo un codice per ritrovarla. Prima della verifica il tuo indirizzo serve solo a mandarti il codice; resta legato alla bozza solo quando il codice è stato verificato.

Che cosa vuol dire per i tuoi dati:

  • Ce li dai tu direttamente, non la tua scuola, e l’Istituto lo dichiari tu.
  • La bozza è senza nome. Per salvarla non ti chiediamo nome e cognome: il programma ti conosce solo dall’indirizzo. Te li chiederemo quando entrerai nel Quadro del tuo Istituto.
  • Nella bozza restano solo le righe che hai scritto o modificato: l’esempio che non hai toccato non ti segue.
  • Nessun altro la vede.
  • Se hai scelto il tuo Istituto e poi entri nel suo Quadro come collaboratore o referente, la tua bozza compare, con il tuo nome, a chi compila il Quadro dell’Istituto: in sola lettura, sotto ogni area, come voce di un elenco. Nulla entra nel documento da solo: ciò che chi compila sceglie, lo riporta nel Quadro. Se avevi scelto «il mio Istituto non è in elenco», o un Istituto diverso, la bozza non compare a nessuno e resta tua.
  • Per quanto tempo. Il tuo indirizzo e la tua bozza li teniamo al massimo ventiquattro mesi dal salvataggio, lo stesso termine dei dati del Quadro. Poi li cancelliamo noi. Puoi cancellarli tu prima, in qualsiasi momento, con «Esci e cancella tutto», finché non sei entrato nel Quadro del tuo Istituto: da lì valgono le regole del Quadro.

La schermata in cui salvi te lo dice di nuovo, in breve, e rimanda a questa pagina. Se invece, dopo il codice, il tuo Istituto non è in elenco, il programma ti rimanda al coordinamento e non conserva nessuna bozza.

Se inviti un collega

Ci sono due modi, e trattano i dati in modo diverso.

Il collegamento che passi tu. Dal Quadro del tuo Istituto puoi copiare un collegamento e un testo già pronto, e mandarli al collega con il tuo strumento di posta o di messaggi. Da qui non parte nulla e nessun indirizzo entra nel programma. Il collegamento vale quattordici giorni, e solo finché tu puoi ancora invitare; da solo non apre niente: chi lo usa scrive il proprio indirizzo, riceve il codice, e solo dopo entra nel Quadro come collaboratore. Resta scritto chi è entrato e da chi.

L’indirizzo che scrivi tu. Se invece scrivi l’indirizzo di un collega per farlo entrare, il programma gli manda un messaggio che contiene anche il collegamento a questa pagina. Così sa da subito chi tratta i suoi dati e perché, prima ancora di entrare. Il collegamento dell’invito vale quattordici giorni, poi non funziona più e serve un invito nuovo.

Il nome del collega. Nell’invito puoi scrivere anche nome, cognome e discipline del collega: compilano la scheda «Docenti» del Quadro e, quando il collega entra, il suo nome compare fra i «Docenti del percorso». Anche un collaboratore può invitare: quando entra un collega invitato da un collaboratore, il referente riceve un avviso, nel programma e per posta (senza nomi nella posta), e vede chi ha invitato chi.

Che fine fanno il suo indirizzo e il suo nome, detto per intero. Il suo indirizzo, e il nome se l’hai scritto, restano registrati fra gli inviti anche dopo che l’invito è scaduto o è stato accettato: serve a sapere chi è stato invitato, da chi e quando. Oggi non viene cancellato da solo, e non c’è ancora un termine deciso oltre il quale sparisce: quando ci sarà, questa pagina lo dirà. Nel frattempo chi è stato invitato può chiederci di cancellare il proprio indirizzo, e lo cancelliamo. L’indirizzo a cui scrivere è a fondo pagina.

Se sei tu il collega invitato, questa è la parte che ti riguarda: il tuo indirizzo, ed eventualmente il tuo nome, ce li ha dati un collega della tua scuola, non tu. Puoi chiederci che cosa abbiamo, puoi opporti e puoi chiederne la cancellazione, anche senza mai entrare nel programma.

Dove stanno i dati, e per quanto tempo

Il sito e i dati sono ospitati da Aruba S.p.A.; la posta è recapitata tramite Google Workspace. Entrambe trattano i dati per conto dell’associazione, sulla base di un accordo previsto dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati.

Per quanto
I dati del Quadronon oltre ventiquattro mesi, come già indicato nella Scheda di manifestazione di interesse (Allegato 1)
I documenti che il programma produce: le esportazioni in PDF e i PDF delle versioni numerateseguono il Quadro: non oltre ventiquattro mesi. Le esportazioni restano in «I tuoi documenti» per tua comodità; oggi questi file non vengono ripuliti da soli: per toglierli scrivi al coordinamento
La versione definitiva firmata che la tua scuola ci trasmettecome indicato nella Scheda di manifestazione di interesse (Allegato 1): non oltre ventiquattro mesi dalla raccolta, salvo obblighi di legge, esigenze di rendicontazione, archiviazione documentale o tutela dei diritti
Le uscite, le proposte e gli eventi interni della tua scuolaseguono il Quadro: non oltre ventiquattro mesi. Un evento interno sbagliato lo archivi tu: resta nei dati e puoi rimetterlo; oggi non si cancella dall’app: per toglierlo scrivi al coordinamento
Le offerte di tempo, le adesioni e gli appuntamentiseguono il Quadro: non oltre ventiquattro mesi. Un’offerta che non serve più si annulla e resta com’era, con la data; oggi non si cancella dall’app, e le offerte scadute non vengono ripulite da sole: per toglierle scrivi al coordinamento
Le idee della Fabbrica, chi le segue, che cosa porti, il numero degli studenti, le risorse, i collegamenti al Quadro, le attività e i progettiseguono il Quadro: non oltre ventiquattro mesi. «Ritira» e l’archivio li mettono via ma non li cancellano; oggi non si cancellano dall’app: per toglierli scrivi al coordinamento
I documenti che carichiseguono il Quadro: non oltre ventiquattro mesi. Un documento ritirato non si apre più, ma il file resta sul server finché non lo cancelliamo noi: oggi non si cancella da solo; per toglierlo scrivi al coordinamento
Il nome, il cognome e le discipline scritti in un invitocome l’indirizzo dell’invito: oggi non c’è un termine oltre il quale vengono cancellati; li cancelliamo su richiesta
Il ruolo e le discipline dichiarati nel profilofinché li tieni: li cambi o li svuoti quando vuoi; per il resto seguono il tuo accesso al Quadro
Il registro delle operazionidodici mesi
Il codice usa e gettaquindici minuti; se non lo verifichi, la richiesta con il tuo indirizzo si cancella entro un giorno circa dalla scadenza
La sessionedodici ore, e quarantacinque minuti se non fai nulla
Il gettone di «ricordami su questo dispositivo»trenta giorni, o prima con «Esci» o con la revoca dell’autorizzazione. L’impronta di un gettone scaduto oggi non viene ripulita da sola: quando lo sarà, questa pagina lo dirà
La copia nel tuo browserun giorno, o prima con «Scarta» o quando il salvataggio va a buon fine; solo nel tuo browser
La bozza personale e l’indirizzo con cui l’hai salvataventiquattro mesi dal salvataggio, o prima con «Esci e cancella tutto»
La richiesta di una prova (nome e cognome, scuola o ente, ruolo, indirizzo)al massimo dodici mesi, nella casella di posta del coordinamento; poi la cancelliamo, o prima se ce lo chiedi
Il collegamento d’invito che passi a un collegaquattordici giorni, poi si rinnova alla prima apertura del riquadro
Il collegamento di un invito a un collegaquattordici giorni, poi non funziona più
L’indirizzo di un collega invitatoresta registrato fra gli inviti: oggi non c’è un termine oltre il quale viene cancellato, e lo cancelliamo su richiesta

I tuoi diritti, e come opporti

Puoi chiedere di vedere i tuoi dati, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l’uso e di riceverli in un formato leggibile.

Puoi opporti al trattamento: i dati che servono a farti entrare e il registro delle operazioni li trattiamo perché l’associazione ha un interesse legittimo a un sistema affidabile, e a un trattamento fondato su quell’interesse ci si può opporre. Se lo fai, cancelliamo il tuo accesso e togliamo il tuo identificativo dal registro.

Una cosa te la diciamo prima, perché tu non la scopra dopo. Le versioni numerate del Quadro non si possono modificare, e il nome di chi le ha chieste vi resta. Se ci chiedi di cancellarne una, la cancelliamo noi: togliamo dal programma la versione e il suo PDF. Restano tre cose che questa richiesta non raggiunge: nel registro delle operazioni, per dodici mesi, la notizia che la versione c’era ed è stata cancellata, senza il suo contenuto; le copie di sicurezza del sistema già fatte, finché restano; le copie che qualcuno ha già scaricato o che la tua scuola ha già protocollato, che non sono nelle nostre mani. La versione definitiva che la tua scuola ci trasmette, firmata dal Dirigente, è un’altra cosa: anche se nasce da una versione numerata, la copia trasmessa la conserviamo così com’è, con i nomi che contiene: è la prova di che cosa la tua scuola ha trasmesso e quando, e cambiarla significherebbe distruggere quella prova. Su tutto il resto la cancellazione la facciamo.

Puoi anche proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

Per esercitare i tuoi diritti scrivi a . Rispondiamo entro un mese.

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 7 ottobre 2026.